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FAQ (Frequently Asked Questions)

Dove possono essere consultati i bandi delle procedure di valutazione comparativa?

I bandi dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca sono consultabili sul sito
http://www.unimib.it/link/page.jsp?id=111862003.
I bandi di altri Atenei sono consultabili sul sito del MIUR http://reclutamento.miur.it/bandi

 

E’ possibile regolarizzare la documentazione allegata ad una domanda di concorso?

L’Amministrazione si riserva di invitare i candidati a regolarizzare le domande che risultino incomplete per vizi di forma, in virtù del principio generale affermato dalla giurisprudenza in tema di concorsi pubblici.

 

Quale titolo di studio è richiesto per partecipare ad una valutazione comparativa per professore ordinario, professore associato o ricercatore?

Nessuno. La partecipazione è libera e non è richiesto alcun titolo di studio.

 

Bisogna essere cittadino italiano o dell’Unione Europea per poter partecipare ad una valutazione comparativa?

No. La partecipazione è libera indipendentemente dalla cittadinanza posseduta.

 

Per quale motivo il candidato deve indicare il proprio codice fiscale nella domanda di partecipazione?

Ad ogni candidato viene attribuito un codice di identificazione personale che, per i candidati italiani, coincide con il codice fiscale.

 

Un candidato che abbia conseguito l’idoneità può partecipare successivamente ad altre procedure di valutazione comparativa?

Si. Non c’è nessun problema.

 

Quante domande di partecipazione a valutazioni comparative si possono presentare in un anno solare?

Un candidato può presentare complessivamente un numero massimo di 5 domande a valutazioni comparative per professore ordinario, professore associato e ricercatore i cui bandi abbiano termini di scadenza nello stesso anno solare. Nel caso di partecipazione esclusivamente a procedure per posti di ricercatore, il numero complessivo è elevato a 15. Nella domanda il candidato deve dichiarare di aver rispettato tale obbligo a pena di esclusione.

 

Cosa succede se si supera il numero massimo di domande presentabili?

Il candidato è escluso dalle procedure successive alla quinta, ovvero alla quindicesima, per le quali abbia presentato domanda la cui data di riferimento rientri nello stesso anno solare. La data di riferimento, per ogni domanda presentata, è quella della scadenza dei termini del relativo bando. Nel caso in cui il numero massimo di 5 o 15 sia superato con più domande aventi la stessa data, nessuna delle domande aventi tale data sarà valida.

 

Se un candidato rinuncia a partecipare ad una valutazione comparativa la domanda è computata nel numero massimo di domande presentabili?

Si, la domanda è computata nel numero delle 5 (o 15) domande previsto quale limite massimo, anche se sia intervenuta successiva rinuncia dopo il termine di scadenza previsto dal bando per la presentazione delle domande. La domanda di partecipazione non sarà conteggiata solo nel caso in cui la rinuncia sia intervenuta prima della scadenza del termine per la presentazione previsto dal bando.

 

Come vengono individuati i candidati che hanno superato il numero massimo di domande presentabili?

E’ il MIUR, al quale le Università trasmettono per via telematica gli elenchi dei candidati a ciascuna procedura, che, nel caso di superamento del limite consentito, invita le Università ad emettere il decreto di esclusione dalle procedure successive alla quinta o alla quindicesima.

 

Cosa succede se manca un documento dichiarato come allegato alla domanda?

In presenza di una dichiarazione del candidato in cui il documento è descritto e dichiarato come allegato, i principi di correttezza e buona fede impongono all’Ente di richiedere all’interessato l’integrazione della documentazione o, comunque, di far constatare l’inesistenza (o lo smarrimento) del documento, consentendo una nuova produzione documentale.

 

Dopo la scadenza per la presentazione della domanda è ancora possibile presentare titoli?

No. In applicazione del principio della par condicio tra tutti i candidati, non è ammissibile l’introduzione nella valutazione concorsuale di titoli che non sono stati presentati al momento della scadenza del termine fissato dal bando.

 

In quali casi può essere indetta una procedura per la copertura di più posti per uno stesso settore scientifico-disciplinare?

Solo per la copertura di posti di ricercatore. Per ciascun posto di professore ordinario o associato deve invece essere indetta una distinta procedura di valutazione comparativa.

 

E’ possibile indicare la tipologia di impegno didattico e scientifico nelle procedure per ricercatore?

No. Solo nelle procedure per professore ordinario e associato è possibile indicare nel bando la tipologia di impegno didattico e scientifico richiesto.

 

I professori in congedo per motivi di studio, ai sensi dell’art. 17 del D.P.R. 382/80, possono far parte di Commissioni giudicatrici?

Si, godono sia dell’elettorato attivo che di quello passivo.

 

Da quando decorre il divieto di far parte per un anno di altre Commissioni giudicatrici?

Il divieto di far parte di altre Commissioni per lo stesso settore e tipologia di valutazione comparativa per il periodo di un anno decorre dalla data del decreto rettorale di nomina a commissario.

 

I professori fuori ruolo sono designabili o eleggibili in una Commissione giudicatrice?

Si, godono sia dell’elettorato attivo che di quello passivo.

 

Deve intercorrere un lasso di tempo minimo tra la seduta preliminare e la valutazione dei titoli dei candidati?

Sì, ma è sufficiente una decina di giorni per garantire i tempi dell’affissione (sette giorni).

 

La Commissione deve sempre riunirsi al completo?

Si, nessuna adunanza della Commissione è valida se non sono presenti tutti i Commissari.

 

Le commissioni giudicatrici possono riunirsi presso un altro Ateneo?

SI. Il Rettore può autorizzare lo svolgimento delle riunioni presso un altro Ateneo per comprovate e motivate esigenze, su richiesta del Presidente della commissione.

 

Da quale momento la commissione giudicatrice di una valutazione comparativa può iniziare i propri lavori?

La commissione può insediarsi e iniziare i lavori solo dopo che sia decorso il termine di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto rettorale di nomina. Durante questo lasso di tempo, i candidati possono presentare eventuali istanze di ricusazione dei commissari.

 

Cosa succede se viene presentata un’istanza di ricusazione di un commissario?

Il procedimento concorsuale viene sospeso fino alla decisione dell’amministrazione sull’istanza di ricusazione.

 

Chi giudica le istanze di ricusazione dei commissari?

Il giudizio relativo alle istanze di ricusazione è competenza del Rettore.

 

La commissione non riesce a concludere i lavori della valutazione comparativa entro i sei mesi previsti, è possibile chiedere una proroga?

Sì; la proroga, debitamente motivata, potrà essere richiesta al Rettore dal presidente della commissione e può essere concessa una volta sola e per non più di quattro mesi.

Si precisa che nel caso in cui i lavori non si siano conclusi entro il termine della proroga, il Rettore, con provvedimento motivato, avvia le procedure per la sostituzione della commissione ovvero dei componenti ai quali siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.

 

Qualora un commissario abbia pubblicato insieme ad un candidato una o più opere, ha l’obbligo di astenersi?

È ormai consueta, nella comunità scientifica, la circostanza che un candidato e un commissario abbiano pubblicato una o più opere insieme, tanto che, in alcuni settori, è quasi impossibile la formazione di commissioni esaminatrici in cui tali collaborazioni non siano presenti. L’esistenza di rapporti di collaborazione intellettuale non appare un elemento tale da dover inficiare il principio di imparzialità.

 

Qual è la differenza tra la dichiarazione sostitutiva di titoli e documenti ed un semplice elenco?

La dichiarazione sostitutiva sostituisce a tutti gli effetti qualsiasi atto certificabile (e il candidato si assume la responsabilità di ciò che dichiara), per cui non occorre che il candidato si procuri copia dei certificati che dichiara di possedere; se invece decide di compilare un semplice elenco dei titoli o attestati posseduti, poi dovrà allegarli tutti, al momento dell’invio dei titoli, esattamente come farà per le pubblicazioni.

 

Quando posso utilizzare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà?

Può utilizzarla al momento dell’invio dei titoli per dichiarare la conformità all’originale di pubblicazioni e certificati allegati in fotocopia. Basta allegarne una per tutte le fotocopie inviate.

 

Le pubblicazioni che il candidato intende presentare devono essere prodotte in originale, oppure si possono inviare delle fotocopie?

Le pubblicazioni scientifiche possono essere prodotte in originale, in copia autenticata o in fotocopia. In quest’ultimo caso, il candidato deve allegare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47 del DPR 28.12.2000 n. 445) attestante che la copia presentata è conforme all’originale, indicando anche l’autore, il titolo, l’editore e il numero di fogli prodotti in fotocopia.

 

Ho pubblicato un'opera il mese scorso, è considerata valida nel caso la presenti?

Sono considerate valutabili ai fini della selezione soltanto le opere già edite al momento della scadenza del bando di concorso e gli estratti di stampa; le pubblicazioni effettuate con mezzi diversi dalla stampa sono suscettibili di essere valutate.

 

Ho pubblicato un'opera in russo, è considerata valida nel caso la presenti?

Le pubblicazioni possono essere prodotte nella lingua di origine se essa è una delle seguenti, secondo quanto previsto dal bando: italiano, latino, francese, inglese, tedesco e spagnolo.

Altrimenti dovranno essere tradotte in una delle predette lingue. I testi tradotti devono essere presentati in copie dattiloscritte insieme con il testo stampato nella lingua originale e dovranno essere accompagnati da una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, si attesti la conformità all'originale del testo tradotto.

 

Quando si parla di apporto individuale del candidato nei "lavori in collaborazione" significa che occorrono le lettere dei coautori? Oppure la dichiarazione di uno dei coautori basta? Oppure non è necessaria nessuna dichiarazione?

Sarà la commissione ad enucleare i criteri in base ai quali valutare i lavori in collaborazione; se il candidato vuole presentare delle lettere può farlo, però la commissione non è vincolata a tenerne conto.

 

Le tesi di dottorato e di laurea possono essere considerate pubblicazioni?

Solo se sono state pubblicate.

 

Il mancato invio delle pubblicazioni entro i termini stabiliti dal bando comporta automaticamente l’esclusione del candidato dalla procedura?

No. Il mancato invio delle pubblicazioni non equivale a rinuncia alla partecipazione della procedura.

 

Cosa succede se un candidato non invia le pubblicazioni nei termini stabiliti dal bando della procedura?

La Commissione non potrà esprimere un giudizio sulle pubblicazioni, anche se queste sono conosciute dalla Commissione. Dovrà, comunque, esprimere un giudizio nei confronti di questi candidati, valutando solo i titoli allegati alla domanda di partecipazione alla procedura.

I valdesi hanno chiesto il riconoscimento per legge delle proprie festività, ai sensi dell'art. 6 del DPR 487/94?

No, i valdesi non hanno fatto alcuna richiesta di riconoscimento delle proprie festività religiose di cui all'art. 6 del DPR 487/1994.
Questo argomento infatti non è contemplato né nella legge 449/1984, applicativa dell'Intesa che regola i rapporti tra lo Stato e le chiese valdesi e metodiste, né nelle successive modifiche e integrazioni alla medesima.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 09/07/2010