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Silvia Cusini: “Ecco come ho trovato lavoro nonostante la crisi”
foto silvia

Ha scelto le aziende del territorio in crescita e ha proposto loro la sua candidatura. Silvia Cusini, giovane laureata in Economia e Commercio, dopo uno stage extracurriculare nell’ambito del programma Garanzia Giovani, presso la Sacchi Giuseppe S.p.A., azienda italiana leader nel settore della distribuzione di materiale elettrico, è stata assunta a tempo indeterminato come assistente di direzione commerciale.

Come hai trovato questa occupazione? 
Ho aggirato la crisi. Come? Cercando le aziende della provincia di Lecco che avevano un buon fatturato. In un momento in cui la disoccupazione dilagava, ho pensato di concentrarmi sulle aziende che continuavano a eccellere. Ed è così che ho trovato l’azienda Sacchi, al primo posto della classifica per fatturato nella provincia di Lecco. L’azienda mi era già familiare, mi era rimasto in mente il logo, molto riconoscibile e diffuso nel mio territorio; curiosare nel sito-web, conoscere la storia dell’azienda e leggerne il codice etico hanno aumentato il mio interesse. E il destino ha fatto il resto: nella sezione “Lavora con noi” era aperta una posizione da stagista nella direzione commerciale, le caratteristiche richieste coincidevano con le mie. A quel punto ho invio il mio curriculum e una lettera di presentazione, ho fatto alcuni colloqui ed eccomi qui.

Di cosa ti occupi?
Del supporto nella gestione e nel monitoraggio dei processi in capo alla Direzione Commerciale. Un lavoro che implica una interazione quotidiana con le altre figure e con gli altri uffici, dal direttore commerciale al category manager, dai fornitori all’ufficio acquisti. Inoltre analisi, elaborazione di dati e reportistiche sono parte integrante della mia attività.

Come si svolge una tua giornata tipo? 
Butto giù una scaletta delle cose principali da fare e mi metto al lavoro: rispondo alle mail, invio i dati ai fornitori e mi interfaccio con l’ufficio acquisti. E prima di lasciare l’ufficio, ripercorro metodicamente la mia giornata per esser certa di non aver tralasciato nulla e di aver portato a termine tutto ciò che mi ero prefissata a inizio giornata.

Cosa ti piace del tuo lavoro?  
La mancanza di ripetività.  Le attività che seguo sono molteplici e diverse tra di loro, mi ritengo fortunata: non sopporterei la monotonia in ambito lavorativo. Variare gli obiettivi e i modi di operare stimola l’elasticità di pensiero e mantiene l’attenzione alta e costante.

Ci sono stati dei momenti difficili? 
Entrare in un ufficio senza avere esperienza e trovarsi in mezzo a persone competenti è difficile, soprattutto quando fino a pochi giorni prima ti relazionavi solo con i tuoi coetanei. Chiamare gli altri, più abili e navigati rispetto a noi, “colleghi”, suona strano; pensare che loro ci considerino compagni di lavoro sembra ancora più assurdo. 
In questa situazione, la mia autostima ha vacillato e sono stata assalita dalle classiche insicurezze: “sarò capace? Quanto tempo impiegherò per diventare autonoma? Mi considereranno affidabile?”.
In questo caso, mi è stato utile ripercorrere il mio processo di selezione, l’invio del curriculum, i colloqui, ricordare che comunque ero stata “scelta”: qualcuno aveva avuto fiducia in me e mi aveva ritenuto idonea per quella posizione, pur consapevole della mia inesperienza. 
Non mi rimaneva che impegnarmi al massimo per non deludere le aspettative.
Oggi, a 9 mesi dal mio arrivo in azienda, ovviamente (e giustamente) il divario con chi è più esperto di me è ancora ben visibile, ma adesso per me sono davvero dei “colleghi”. 
E questa è una grande conquista.

Cosa immagini per il tuo futuro lavorativo? 
Spero in una crescita continua. Non ho ben chiaro che cosa vorrò fare esattamente tra dieci o vent’anni, quali mansioni vorrò svolgere; non posso immaginare che cosa mi offrirà il futuro. L’unica mia certezza è che non voglio smettere mai di imparare.

Quale consiglio daresti a un tuo collega che sta cercando lavoro? 
Scegli la tua strada e mettici tutta la grinta e la motivazione che hai per centrare i tuoi obiettivi. Molti coetanei, nella disperata ricerca di lavoro, disperdono tempo ed energie cercando “di tutto un po’”, senza dimostrare quella determinazione e motivazione che, a mio parere, sono essenziali per trovare un lavoro soddisfacente.  Ovviamente un po’ di adattabilità è necessaria, ma senza eccedere. 
Suggerirei inoltre di comprendere a fondo quali sono i propri punti di forza e fare leva su di essi quando si scrive il curriculum e lettera di presentazione e quando ci si presenta ai colloqui. 
Ognuno di noi ha delle qualità che, se valorizzate, ci possono rendere preziosi per un datore di lavoro. Il vero segreto è individuarle e utilizzarle per differenziarci.

 

#BicoccaStories

Intervista realizzata in collaborazione con l’Ufficio job placement 

Per consultare le offerte di stage e lavoro, e per informazioni su Garanzia Giovani  www.unimib.it/jobplacement


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 29/01/2016