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FAQ Borsa per il diritto allo studio
Cos’è?

E' una provvidenza, parte in denaro e parte in forma di servizio di ristorazione gratuito, che viene assegnata con concorso pubblico sulla base di requisiti di merito, di regolarità accademica e di reddito. L'erogazione avviene in due rate distribuite nel corso dell'anno accademico.
L'importo della borsa varia in relazione alla condizione economica e ai tempi di percorrenza del trasporto pubblico necessari per raggiungere la sede del corso di studi.
L'importo della borsa può essere aumentato da:

  • integrazione portatori di handicap
  • integrazione mobilità internazionale

E' possibile infine accedere alle Sovvenzioni straordinarie sia come integrazione alla borsa, che come unico beneficio richiesto

Quali sono i requisiti richiesti?

Requisiti di reddito: sono individuati sulla base della condizione economica e patrimoniale. Vengono fissate ogni anno dal bando le soglie massime di ISEE e di ISPE al di sotto delle quali è possibile accedere al beneficio. Per l'a.a. 2017/18 l'ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio non deve superare € 23.000,00 e l'ISPE non deve essere superiore a € 50.000,00.

Requisiti di merito: consistono in un determinato numero di crediti che lo studente deve conseguire entro il 10 agosto dell'anno accademico precedente.

Agli studenti che si iscrivono al primo anno di un corso di laurea triennale o magistrale a ciclo unico viene richiesto un voto di diploma non inferiore a 70/100, mentre a chi si iscrive ad un primo anno di un corso di laurea magistrale non viene richiesto al momento della presentazione della domanda alcun requisito di merito; in entrambi i casi la prima rata viene pagata in base ai tempi di percorrenza del trasporto pubblico necessari per raggiungere la sede del corso di studi.

Per il pagamento della seconda rata gli studenti iscritti ad un primo anno devono invece conseguire il numero di crediti indicato nel bando entro le scadenze previste. In caso di non raggiungimento di questo requisito la prima rata, già erogata, verrà revocata e dovrà quindi essere restituita.
Agli studenti iscritti agli anni successivi al primo viene richiesto, al momento della presentazione della domanda, il conseguimento di un determinato numero di crediti, sulla base dell'anno accademico di prima immatricolazione assoluta.

Quante borse di studio vengono messe a concorso per l’a.a. 2017/2018?

Il numero di borse di studio finanziate da Regione Lombardia e MIUR è diverso in base agli atenei.

L'’Ateneo metterà inoltre a disposizione i fondi necessari a garantire la borsa di studio a tutti gli aventi diritto, compatibilmente con l’erogazione dei finanziamenti di cui sopra.

A quanto ammontano le borse di studio per l’a.a. 2017/2018?

L’ammontare della Borsa di Studio è differenziato in base sia alla fascia corrispondente I.S.E.E. del nucleo familiare sia alla diversa provenienza geografica dello studente.

Fasce di reddito

Valori I.S.E.E.

I Fascia

da € 0,00 a € 14.420,31

II Fascia

da € 14.420,32 a € 17.709,34

III Fascia

da € 17.709,35 a € 23.000,00

Provenienza geografica

Studenti in sede: che risiedono nel comune sede del corso di studio, nell'area metropolitana o nelle aree circostanti e che impieghino, con i mezzi pubblici, fino a 60 minuti per raggiungere la sede del corso dalla propria abitazione;
Studenti pendolari: che risiedono in altri comuni rispetto alla sede del corso frequentato dai quali sia possibile raggiungere quotidianamente la sede dei corsi frequentati impiegando, con i mezzi pubblici, da 61 a 90 minuti;
Studenti fuori sede: che risiedono in comuni dai quali non sia possibile raggiungere la sede del corso di studio in 90 minuti o meno e che, per tale motivo, prendono alloggio con contratto d’affitto regolare nei pressi della sede, utilizzando le strutture abitative dell'Ateneo, strutture residenziali pubbliche o altri alloggi di privati o enti per un periodo non inferiore a 10 mesi.

L’ammontare delle Borse di Studio, comprensivo del rimborso della tassa regionale per il diritto allo studio, è così definito:

Studenti in sede

 

 

 

 1a Fascia

€ 1.954,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 2.646,00

2a Fascia

€ 1.503,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 2.195,00

3a Fascia

€ 1.188.00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 1.880,00

 

 

 

 

Studenti Pendolari

 

 

 

1° Fascia

€ 2.155,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 2.847,00

2° Fascia

€ 1.702,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 2.394,00

3° Fascia

€ 1.384,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 2.076,00

 

 

 

 

Studenti Fuori sede

 

 

ospiti presso le strutture abitative dell’Ateneo o altri alloggi pubblici o privati per almeno 10 mesi durante l’a.a. 2017/18

1° Fascia

€ 4.447,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 5.139,00

2° Fascia

€ 3.876,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 4.568,00

3° Fascia

€ 3.328,00

+

un pasto giornaliero gratuito per un totale di € 4.020,00

Gli studenti iscritti al primo anno successivo all’ultimo anno di corso regolare che beneficiano della borsa di studio hanno diritto all’importo dimezzato di borse e servizi.

Cos’è il bonus?

Quando lo studente iscritto ai corsi di laurea o laurea magistrale a ciclo unico non ha raggiunto il numero minimo di crediti previsti, può usare un bonus cioè aggiungere dei crediti a quelli effettivamente conseguiti secondo queste modalità: 

- cinque crediti, se utilizzato per la prima volta per il mantenimento dei benefici del primo anno o il conseguimento dei benefici per il secondo anno,

- dodici crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per il terzo anno,

- quindici crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per gli anni accademici successivi.

Il bonus può essere utilizzato una sola volta e non è cumulabile.

Durante la laurea magistrale è possibile usufruire del bonus inutilizzato nel percorso triennale. 

Che cosa è l’ISEE e come si calcola?

Le condizioni economiche del nucleo familiare dello studente sono individuate sulla base dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente per le prestazioni del diritto allo studio universitario (ISEE). 
L’ISEE è calcolato utilizzando l’indicatore di situazione economica (dato dalla somma dei redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare maggiorata del 20% dei valori patrimoniali) rapportato al numero dei componenti del nucleo familiare (vedi bando).

L'attestato viene rilasciato sulla base dei dati dichiarati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). 

L’ISEE è un attestato che ogni cittadino può ottenere gratuitamente:

  • in proprio, attraverso l’apposita procedura sul sito web dell’INPS
  • presso i soggetti preposti (uffici Inps, Comuni, Caaf)
Quando uno studente è considerato indipendente?

Lo studente può dichiararsi “indipendente dal nucleo familiare d’origine” e produrre attestato ISEE in cui compare senza i genitori solamente se risulta vivere fuori dalla famiglia almeno da due anni in una casa che non sia di proprietà di familiari e con un proprio reddito non inferiore a € 6.500,00 annui per un lavoro dipendente o assimilato non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarato negli ultimi due anni. Se manca uno di questi requisiti per il reddito si fa sempre riferimento al nucleo familiare di origine.

In quali casi si è automaticamente esclusi dalla graduatoria?

Sono automaticamente esclusi dalla graduatoria finale gli studenti che nell'anno accademico entrante:

  • hanno un ISEE o un ISPE superiore ai limiti previsti dal bando;
  • si iscrivono ad un primo anno di un corso di laurea triennale o magistrale a ciclo unico avendo un voto di diploma inferiore a 70/100;
  • non hanno il numero di crediti minimo richiesti dal bando in base all'anno di corso frequentato;
  • si iscrivono al primo anno, reimmatricolandosi dopo aver effettuato una rinuncia agli studi;
  • si iscrivono fuori corso intermedio o ripetente intermedio;
  • effettuano un passaggio di corso di laurea con ripetizione di iscrizione a un anno di corso già frequentato;
  • effettuano un cambio di sede universitaria con ripetizione di iscrizione a un anno di corso già frequentato;
  • sono iscritti a tempo parziale. 
Quali sono i tempi e le modalità di partecipazione al concorso?

I bandi di concorso vengono pubblicati alla fine del mese di giugno, la domanda può essere presentata dal 12 luglio fino al 30 settembre 2017, attraverso lo Sportello On Line accessibile dal sito web di Ateneo. Scaduto il termine per la presentazione delle domande viene stilata una graduatoria provvisoria, verso la quale è possibile presentare una istanza di revisione (Modulo Ricorso) per sanare eventuali errori di valutazione o di compilazione della domanda.
Scaduto il termine utile per la presentazione delle istanze di revisione viene stilata una graduatoria definitiva sulla base della quale si procede con i pagamenti.
Il termine per le domande di sovvenzione straordinaria è invece il 15 dicembre 2017.

Come vengono erogate le somme?

Le borse di studio vengono erogate in due rate.

Per i beneficiari è previsto l'accredito degli importi di borsa sul badge di Ateneo.

Gli studenti iscritti ad un primo anno devono soddisfare un requisito di merito nel corso dell'anno accademico per confermare la prima rata e poter ritirare la seconda.

Dove trovo le ultime notizie sulla pubblicazione delle graduatorie e l'attivazione dei pagamenti?

Sulla home page del sito web di Ateneo e nella pagina web dedicata al beneficio o servizio.

Controlli sulle autocertificazioni

L’Ateneo esercita un controllo sulla veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli studenti  e svolge con ogni mezzo a sua disposizione (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: accesso alle banche dati e/o interrogazioni all’Agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, Comuni, Camera di Commercio) tutte le indagini che ritiene opportune, anche avvalendosi del supporto della Guardia di Finanza.

In caso di accertamento di dichiarazioni non veritiere saranno applicate le sanzioni previste dall'art. 10, comma 3 del decreto legislativo 68/2012 e, in caso di omissioni relative alla condizione economica, l'ulteriore sanzione ex art. 38, comma 3, D. L. 78/2010

E' inoltre prevista la perdita del diritto a ottenere altre erogazioni per la durata del corso degli studi, fatta salva l’adozione di sanzioni disciplinari e la denuncia all’autorità giudiziaria qualora si ravvisino gli estremi di reato.

L’Ateneo effettuerà accertamenti sul 100% delle domande di partecipazione al concorso per benefici economici dall'a.a. 2015/2016 in avanti

Dove posso consultare i bandi di concorso relativi ad anni accademici precedenti il 2017/2018?

  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 13/07/2017